Veronique Vanhoucke

Veronique Vanhoucke è una pianista e performer belga con una spiccata affinità per la musica contemporanea, le tecniche pianistiche estese e la creazione multidisciplinare. La sua pratica artistica si colloca all’incrocio tra musica, arti visive, video e performance, con una particolare attenzione al timbro, allo spazio, alla presenza fisica e all’espressione poetica.
Sebbene la musica contemporanea costituisca il nucleo della sua identità artistica, il suo repertorio si estende ben oltre. Debussy, Satie e Philip Glass convivono nei suoi programmi con John Cage, Henry Cowell, György Ligeti e George Crumb. La sua attività concertistica si muove tra recital solistici e produzioni multidisciplinari. In progetti come Seduced by Sound riunisce repertorio classico, minimalismo e mondi sonori sperimentali all’interno di un’unica linea drammaturgica.
Anche James Ensor occupa un posto particolare nel suo percorso. Il pittore di Ostenda compose anche musica, tra cui La Gamme d’amour, e rappresenta per Vanhoucke un legame naturale tra la sua città natale, la musica e le arti visive.
Questo legame affonda le radici nell’infanzia. Durante le prime lezioni di pianoforte e teoria con Aimée Thonon, era letteralmente circondata dalle opere del marito di Thonon, il pittore Anton Diez. Vivere la musica in mezzo ai dipinti divenne così, fin dall’inizio, qualcosa di naturale. Vanhoucke ha proseguito gli studi al Conservatorio Reale di Gand con Claude Coppens, approfondendo l’analisi musicale con Filip Rathé e seguendo masterclass, tra gli altri, con Pierre Sublet e Mauricio Kagel.
Anche nella sua identità visiva femminilità, sensualità e presenza fisica assumono un ruolo consapevole, come mezzi di espressione artistica in dialogo con fotografia, performance e arti visive.