Oberdrums

openAGON 2026-27

sabato 17 ottobre 2026, ore 19.30
AGON, viale Sarca 336, ed. 15

ingresso libero con prenotazione*
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Thauma Percussion Ensemble
Alessio Cavaliere
Simone Giuseffi
Fabio Macchia
Pierangelo Pellegrino

Steve Reich Drumming, Part One
Julia Wolfe Dark Full Ride
Gérard Grisey Stèle
Steve Reich Mallet Quartet
Steve Reich Nagoya Marimbas
Carola Bauckholt Hir & Ei


Oberdrums prende il proprio titolo dall’idea di Oberfläche di Friedrich Nietzsche. Per Nietzsche la superficie non è semplice apparenza né superficialità: è il luogo in cui la forma rende percepibile la profondità. Nel mondo delle percussioni la musica nasce infatti dal contatto con una superficie: la pelle del tamburo, il legno della marimba, il metallo del vibrafono. Il gesto del percussionista non scava verso una profondità nascosta, ma colpisce una superficie che vibra e mette in movimento lo spazio sonoro. Da questo incontro tra gesto e materia emerge la risonanza, che si espande nello spazio e costruisce la profondità musicale. Il programma proposto dal quartetto esplora diversi linguaggi della musica contemporanea, con un repertorio che si muove tra minimalismo, ricerca timbrica e teatro musicale. Nei processi minimalisti di Steve Reich, come in Mallet Quartet e Nagoya Marimbas, pattern ritmici apparentemente semplici generano micro-trasformazioni percettive: nuove figure emergono dall’intreccio delle pulsazioni, come riflessi che affiorano sulla superficie del tempo musicale. In Dark Full Ride di Julia Wolfe l’energia delle percussioni fa vibrare la materia sonora con forza quasi fisica, mentre in Stèle di Gérard Grisey la risonanza si dilata nello spazio trasformando la superficie timbrica del suono in un campo luminoso e mutevole. Con Hir & Ei di Carola Bauckholt anche il gesto e l’azione performativa diventano parte di questa superficie sonora, rivelando dimensioni inattese dell’ascolto. Oberdrums immagina così il ritmo come una superficie viva: un luogo di contatto tra gesto, materia e percezione in cui la profondità musicale non si nasconde dietro il suono, ma emerge proprio dal suo vibrare sulla superficie. L’organico di percussioni, in questa nuova composizione che privilegia giovani e talentuosi musicisti, permette di attraversare sonorità molto diverse, dalle tastiere (marimba e vibrafono) alle pelli (tom, grancassa e altre percussioni), fino a momenti di teatro musicale, offrendo al pubblico un’esperienza sonora dinamica e coinvolgente.