Michele Coralli



Ha scritto per oltre un ventennio di musiche contemporanee e improvvisate, di jazz e di rock (soprattutto progressivo) per le riviste «Amadeus», «Blow Up», «Auditorium», «Il Giornale della Musica», «Strumenti Musicali», «Musica Jazz», «il manifesto» e altre testate cartacee e online. Ha curato la redazione di libri, guide, saggi ed enciclopedie di carattere musicale, nonché scritto a suo nome «Swingin’ Canterbury – Viaggio nella provincia del rock progressivo britannico 1967-1981» (Tuttle Edizioni) e «Van Der Graaf Generator – Discesa nel maelström progressivo» (Stampa Alternativa). Assieme a Claudio Ricordi per il Saggiatore: «Nanni Ricordi. L’inventore dei cantautori».

È stato fondatore di altremusiche.it, sito dedicato all’approfondimento e alla promozione delle musiche non convenzionali, online dal 2002 fino al 2025. In collaborazione con l’Associazione Culturale Sincronie ha prodotto la collana di vinili «am» che ha ospitato opere di compositori contemporanei come Fausto Romitelli, Riccardo Nova, Diego Capoccitti, Neil Kaczor, Andrea Mancianti e WK569.

Assieme a Claudio Ricordi e Luca Chierici è stato redattore e conduttore di «Rotoclassica» a Radio Popolare Milano, oltre che autore di un ciclo di trasmissioni musical-letterarie per i «Labirinti musicali». Sempre come autore radiofonico, ha prodotto il ciclo di trasmissioni «Autobahn. Musiche per ogni viaggio» per Radio Onda d’Urto di Brescia.

È autore di «Vibrante, luminoso!» un concerto-spettacolo di e con Elena Casoli e Michele Coralli su testi e musiche di Fausto Romitelli e Riccardo Nova e de «L’albatro», radiodramma dal vivo basato sul poema «La ballata del vecchio marinaio» di Samuel Taylor Coleridge. In qualità di videomaker e camminatore ha iniziato con il logo Hay que caminar a filmare i propri trekking su Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano, per poi rivolgere il suo sguardo all’Africa (Senegal, Guinea-Bissau, Gambia, Eritrea e Madagascar), sperimentando video “low budget” che utilizzano attrezzatura leggera (piccole videocamere, GoPro e smartphone) e che raccolgono sul campo suoni, voci, rumori e musiche (“original field recordings”).

È orgogliosamente legato alla propria laurea in etnomusicologia conseguita al DAMS di Bologna con il prof. Roberto Leydi, personaggio chiave della cultura italiana del Novecento e grande divulgatore di “altri suoni”.

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