Hana Kotková

Hana Kotková
“Solista sublime” l’ha definita Steve Smith sul New York Times. E di una violinista “seducente, ricca di meraviglie” ha parlato Bruce Hodges su The Strad in occasione della prima esecuzione americana, nel 2012, di “Violin and Orchestra” di Morton Feldman al Lincoln Center di New York, città che già l’aveva vista esordire l’anno precedente quale solista alla Carnegie Hall.
Accanto al grande repertorio violinistico, la musica del nostro tempo ha infatti uno spazio significativo nella sua attivita recente, comprendendo lavori solistici di György Ligeti, Steve Reich, Bruno Maderna, Wolfgang Rihm, Salvatore Sciarrino, Kaija Saariaho, Pierre Boulez, Luca Francesconi, Klaus Huber, Luciano Berio, Kryštof Mařatka, Miroslav Srnka e molti altri. Ospite fissa della prestigiosa biennale “Ostrava Days” fin dalla sua fondazione nel 2001, Hana Kotková ha suonato in tutte le sale e in tutti i festival più importanti del suo paese, la Repubblica ceca. Fra i numerosi riconoscimenti la vittoria, nel 1997, al prestigioso Concorso internazionale “Primavera di Praga”. Numerose le sue incisioni discografiche, radiofoniche e televisive (fra cui, in video, l’integrale delle Sonate per violino di Ysaÿe, i Capricci di Paganini, e la Sequenza VIlI di Berio). Di primo piano anche il suo impegno in ambito cameristico come Trio Smetana di Praga e Trio des Alpes. Molto giovane, dopo aver fatto parte dell’ Orchestra Gustav Mahler di Claudio Abbado, negli anni 90 é stata Konzertmeister dell’Orchestra della Svizzera italiana. Fra i suoi maestri, dopo gli studi all’Accademia delle Arti di Praga, Yehudi Menuhin e Alberto Lysy alla International Menuhin Music Academy di Gstaad.
Suona su un Ferdinando Gagliano 1775 e un Jan Špidlen 1996.